Prodotti Esfolianti: quando usarli?

Prodotti Esfolianti: quando usarli?

Gli esfolianti sono un validissimo aiuto per un trattamento davvero efficace per la rigenerazione cellulare. Lo scopo di un esfoliante è quello di eliminare lo strato superficiale dell’epidermide, per poter eliminare le cellule morte e dare spazio alla rigenerazione cellulare. Esistono differenti tipologie di esfolianti ed è importante capire quali siano quelli che fanno al caso nostro in base alla criticità che presenta la nostra pelle. In particolar modo esistono gli esfolianti fisici e gli esfolianti chimici, diversi per meccanismo d’azione e anche per necessità. Bisogna capire quale sia la necessità e vedere come intervenire sulla propria pelle, se con l’uno o con l’altro.

Esfolianti fisici

Gli esfolianti fisici sono i cosiddetti scrub. Lo scrub è un composto che all’interno contiene dei microgranuli che vanno applicati sul viso e che poi vengono eliminati per azione meccanica, e quindi fisica. Questi prodotti sono di varie tipologie, ma tutti sfruttano lo stesso principio.

Gli scrub possono contenere particelle con grandezze differenti, proprio per andare ad agire a più livelli, a seconda della necessità. Le particelle dalle dimensioni maggiori avranno un’azione più superficiale e meno invasiva, ma tuttavia sono decisamente più abrasivi. essi sono principalmente composti da elementi come ossido di magnesio o cristalli di pomice. Questa tipologia di esfoliante è indicata per chi ha la pelle particolarmente incline a produrre sebo.

Le particelle più piccole, invece, riusciranno ad andare ad esfoliare anche le cellule più in profondità rendendo la pelle più compatta. Esse sono principalmente cristalli di rubino o cristalli di jojoba, decisamente meno aggressivi. Questi prodotti sono infatti indicati per chi ha la pelle più sensibile e soggetta alle irritazioni.

Esfolianti chimici

L’esfoliante chimico agisce in modo differente e molto più profondo rispetto a quello fisico. Se per l’esfoliante fisico l’unica azione necessaria è quella meccanica, l’esfoliante chimico invece sfrutta la rottura dei legami chimici all’interno delle cellule superficiali della pelle. Questa tipologia di esfoliazine prende il nome di peeling chimico.

Esistono peeling chimici leggeri che sfruttano gli alfa idrossi acidi, che derivano da fonti naturali come zucchero, frutta o latte. Un esfoliante composto per il 5-10% da alfa idrossiacidi è molto adatto per chi ha la pelle che tende a produrre molto sebo oppure per una pelle che ha la necessità di ridurre i segni del tempo o dell’invecchiamento causato dai raggi UV.

Un altro peeling abbastanza leggero è quello che sfrutta i beta idrossi acidi, particolarmente utili per chi ha un grande problema di acne. Utilizzare un esfoliante al 10/20% composto da beta idrossi acidi aiuta visibilmente la riduzione dell’acne. Già dopo le prime applicazioni si possono vedere i risultati.

Per chi invece ha la pelle molto delicata e sensibile, la scelta migliore è il peeling chimico a base di enzimi. Gli enzimi che si utilizzano in questi casi sono derivati dalla frutta e agiscono con ritmo e intensità molto minori rispetto agli altri. in questo modo si riesce ad avere un peeling efficace, ma senza avere l’effetto invasivo dei prodotti più aggressivi.

Prima di scegliere l’esfoliante da utilizzare è sempre bene capire quale sia la sensibilità e il problema della nostra pelle, per scegliere quello che davvero fa al caso nostro.

serena

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